Cimiteri

Cordoglio

Separarsi da un proprio caro, frammento della nostra vita, è quanto di più difficile possa esistere; per ciò noi de La Spiga di Grano vogliamo essere un punto di riferimento che possa aiutare te e i tuoi familiari ad affrontare questa situazione di assoluta fragilità.

La nostra attività di gestione di molti cimiteri toscani ci ha esposto a momenti difficili ed è proprio questa la motivazione che ci ha portato a specializzarci sempre più in un settore in cui ancora oggigiorno sono presenti dei tabù.

Vincenzo Icolari

Coordinatore servizi cimiteriali

“Ho dedicato gran parte della mia
carriera lavorativa in questo settore
operando con carichi emozionali
talvolta molto forti.

Nel corso del tempo
ho cercato sempre di offrire
servizi migliori per tutta l’utenza
e per chi collabora con me,
al fine di rendere questo ambiente
un pochino più leggero.

Non nascondo che questo, più che un
lavoro, sia una missione, dove
le persone, toccate dal lutto,
hanno bisogno di supporto e consigli.
Vincenzo Icolari, coordinatore servizi cimiteriali

E cosa c’è dopo?

È una domanda lecita che fin dalle civiltà più antiche ci siamo sempre posti.
Non sappiamo risponderti, però possiamo spiegarti cosa attende il tuo caro dopo la sua dipartita. In base alla scelta della famiglia sarà possibile procedere in uno dei seguenti modi:

Inumazione

Calare il feretro nel terreno e, come previsto dalla normativa, lì custodirlo per almeno 10 anni. Questo tempo è necessario affinché il defunto si mineralizzi completamente.

Tumulazione

Collocare il feretro all’interno di un loculo e, come previsto dalla normativa, lì custodirlo per almeno 20 anni.

Cremazione

Rito antico legato a tantissimi popoli, consistente nell’ignizione della salma e il suo recupero sotto forma di ceneri. Queste potranno essere custodite in casa, essere collocate nel cimitero, oppure venire disperse secondo le modalità previste dalla normativa, ossia nelle aree cimiteriali appositamente destinate a tale uso, o in natura o in aree private; in quest’ultimo caso previo consenso dei proprietari e comunque all’aperto. La dispersione in mare, nei laghi e nei fiumi è consentita nei tratti liberi da natanti e da manufatti.

Comportamenti in caso di decesso

I primi momenti successivi alla dipartita di un proprio caro lasciano smarrimento e confusione, e nel trambusto generale non è semplice capire cosa bisogna fare. La Spiga di Grano vuole aiutarti con un apposito vademecum:

Decesso in casa per cause naturali o biologiche

In caso di dipartita entro le mura domestiche, in conseguenza a fatti naturali/biologici, è necessario contattare il medico curante; se questi non fosse reperibile, chiamare la guardia medica o il personale del 118 per la constatazione del decesso.
Mentre la constatazione può essere effettuata sia da personale del 118 che da guardia giurata, la dichiarazione Istat resta di competenza del medico di famiglia, quale conoscitore/trice della storia clinica del defunto.

Decesso (anche in casa) per morte violenta, accidentale, dovuta a cause traumatiche e sospette o in luogo pubblico

In caso di uno di questi episodi è necessario contattare il 113 o le Forze dell’ordine che provvederanno ad informare il 118 per l’invio di un’ambulanza. Gli agenti daranno disposizioni per la successiva rimozione della salma e forniranno le dovute informazione sugli atteggiamenti da tenere.

Decesso presso struttura ospedaliera

In caso di dipartita presso un ospedale, sarà cura dell’Amministrazione dello stesso provvedere alla verifica della causa del decesso, alla denuncia di morte e alla stesura delle certificazioni connesse.