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Progetto di acquisto e ristrutturazione di immobile colonico con terreno agricolo annesso in collaborazione con l'Associazione di Volontariato la Gometa Onlus per ragazzi "diversabili".
La Cooperativa Sociale "La spiga di grano" e l'Associazione di Volontariato "La Gometa" Onlus, presentano in comune molteplici aspetti:
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i membri dell'una sono responsabili anche della seconda struttura;
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nel corso degli anni si sono sviluppate numerose occasioni in cui i ragazzi della cooperativa sociale hanno partecipato attivamente a numerose occasioni di incontro e festa con la "Gometa" e altre realtà ad essa vicine;
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in molteplici occasioni, si sono già sviluppati dei momenti di collaborazione tra i volontari della "Gometa" con la "Spiga";
Aldilà di questi già importanti aspetti, crediamo possano sussistere delle basi per "fondare" ulteriormente tali "sperimentazioni": una cooperativa sociale è un'azienda, ma un'azienda sociale, dove il lavoro e la gestione rappresentano un elemento fondamentale, senza, però, dimenticarsi mai dell'aspetto umano e di socializzazione.
Più volte abbiamo sperimentato concretamente l'effetto "terapeutico" dei ragazzi della Gometa sui ragazzi (talvolta molto più "problematici") della Spiga; più volte ci siamo resi conto che il coinvolgimento delle parti, seppur dosato con saggezza e graduale libertà, ha prodotto risvolti molto positivi, proprio su quegli aspetti che più ci stanno a cuore, quali la socializzazione, la vicinanza, l'aiuto reciproco.
Alla luce di quanto esposto, crediamo dunque, che le nostre associazioni abbiano ad oggi raggiunto la sufficiente esperienza e maturità per evolversi ulteriormente.
La Gometa e la Spiga hanno entrambe una forte ed urgente necessità di trovare nuovi ambienti che rispondano in maniera più esaustiva alle varie necessità, qua di seguito elencate:
Gometa ( www.tuttomontecatini.com/gometa )
1. usufruire di spazi più ampi per gestire in modo migliore e differenziato le varie attività, anche secondo le capacità individuali dei ragazzi;
2. usufruire di propri spazi ricreativi all'aperto;
3. usufruire di uno spazio recettivo per il coinvolgimento di altre realtà assimilabili alle nostre (vedi gruppo della "Terza Domenica" con circa 25 ragazzi portatori di handicap e una quarantina di volontari) e dove poter svolgere anche varie attività di programmazione generale.
Spiga
1. urgenza, offrire ospitalità ai nostri ragazzi, spesso privi di un'adeguata sistemazione; in numerose occasioni ci siamo trovati "ingolfati" in situazioni con persone che dormivano all'aperto, con detenuti in regime alternativo, che una volta finito il lavoro, non avevano punti di riferimento dove rivolgersi (fattore estremamente pericoloso e "poco educativo");
2. dotarsi, dunque, di una struttura recettiva che possa consentire momenti di aggregazione tra i ragazzi stessi, a pranzo, a cena, ecc…; con l'esperienza e lo studio sul territorio nazionale di realtà analoghe alle nostre, abbiamo capito che è indispensabile dotarsi di un punto di riferimento alternativo al nostro ufficio, per i ragazzi stessi, per una loro maggiore sicurezza e, soprattutto, per "soppesare" più in profondità una loro libera volontà di reinserimento sociale;
3. dotarsi, in primo luogo, di un "focolare", cioè di uno spazio dove sia possibile, nei casi di sperimentare una formula, del resto già ampiamente collaudata in altre zone d'Italia, di comunità, dove niente sia dovuto, ma guadagnato con il proprio lavoro, atteggiamento e disponibilità;
4. evolvere il nostro progetto, purtroppo interrotto due anni fa per cause indipendenti dalla nostra volontà, di coltivazione orticola biologica, grazie alla consulenza di nostri esperti agronomi del settore, all'esperienza già maturata e agli strumenti in dotazione.
Alla luce di quanto esposto, crediamo sia possibile pensare una soluzione congiunta, che consenta ad entrambe le nostre organizzazioni di vivere momenti comuni; resta inteso, in ogni caso, che capo-fila del progetto è la cooperativa sociale "La spiga di grano" per molteplici ragioni tra cui:
* la "spiga" è l'unica ad avere una propria struttura tecnico-amministrativa che ci consenta, ad esempio, l'accensione di un mutuo bancario che, in ogni caso, dovremo stipulare;
* la presenza della Gometa, sarà una presenza saltuaria in quanto, allo stato attuale la struttura architettonica dell'immobile non consente la creazione di spazi all'interno di idonea metratura per accogliere quotidianamente decine di persone, anche in funzione dell'attività della Gometa stessa che si svolge tre giorni alla settimana;
* di particolare interesse sono gli spazi all'aperto, che, nei periodi primaverili ed estivi rappresentano ottime alternative per momenti di incontro e festa;
* la "spiga" offre una struttura organizzativa e strutturata in modo da garantire una razionale e funzionale gestione dell'immobile: troppo spesso, una volta ottenuto un certo "strumento", risulta ancor più difficile gestirlo, senza adeguata preparazione ed esperienza.
A concretizzare quanto esposto, nel mese di luglio 2003 è stato effettuato il Rogito Notarile per l'acquisto di un immobile nel Comune di Ponte Buggianese che costituisce una buona risposta alle nostre esigenze, in particolare:
1. metratura di circa 210 Mq. su due piani;
2. terreno fertile adiacente di circa 1 ettaro;
3. tipica struttura colonica toscana, con muratura mista intonacata e copertura a capanna in coppi ed embrici;
4. presenza di pozzo artesiano con falda alta;
5. strutture ed elementi principali da ristrutturare e consolidare;
6. vicinanza con il centro del paese e con i suoi servizi, pur restando in una zona di campagna; dunque facilità di accesso e comunicazione viaria, non isolamento da un contesto urbano;
7. zona a tutela ambientale paesaggistica del Parco del Pescia;
8. assenza di grossi tralicci a costituire elettrodotti che costituiscono un pessimo impatto ambientale e di salute fisica.
Scopo principale dell'iniziativa, è quello dunque di creare un centro polivalente di riferimento per quanto riguarda, non solo le attività diurne strettamente connesse con la Gometa, ma un punto nodale di incontro, studio e approfondimento su molteplici aspetti in materia di "diversità", gestendo al meglio le risorse umane, intellettive e organizzative già presenti e pronte a ottimizzare determinati servizi.
Non crediamo sia il caso, in questa sede, di approfondire oltre l'urgente esigenza di individuare, appunto, risorse umane e strutturali in grado di sostenere e sviluppare determinate problematiche sociali, anche compatibilmente con aspetti di natura economica, con i quali ogni "buon amministratore" deve scontrarsi quotidianamente.
Pertanto, crediamo che solo attraverso una collaborazione allargata, sia possibile raggiungere un obbiettivo teso a valorizzare le risorse e le competenze presenti, soprattutto in riconoscimento del lavoro gratuito svolto da tanti anni e da tante persone, spesso silenzioso e sempre rispettoso del difficile contesto sociale in cui hanno operato.
Il nostro progetto vuole rappresentare la concretizzazione di un'idea che ha riscosso l'entusiasmo e l'accoglienza di tanti genitori con ragazzi portatori di handicap e non, che ha coinvolto centinaia di persone nei più svariati settori, dalla scuola, ai circoli, alle famiglie, alle Pubbliche Amministrazioni, alle Parrocchie, agli Scout, ecc...
E' un progetto mirato ad allargare il concetto di comunità, di accoglienza, di famiglia come focolare indispensabile per promuovere una nuova cultura dell'ascolto, della vicinanza, soprattutto per i nostri figli.
E' un sogno dove poter imparare "a fare la fila alle poste", dove poter accorgersi che al tuo fianco esiste anche un'altra persona, che aldilà della forma degli occhi, della prestanza fisica, del profumo emanato, è una persona e questo basta.
E' una forma di educazione, di scuola dove poter sentire, anche solo per qualche istante, che non si è soli.
Crediamo che con i fatti nel corso degli anni, abbiamo dimostrato che in tutto questo è possibile crederci.
Se anche tu vuoi darci una mano a rendere "carne" tutto quello sopra esposto, puoi partecipare in varie forme… come?
* pregando il nostro Padre comune, affinché ci dia la forza e la costanza di seguire la sua volontà;
* partecipando attivamente ai nostri campi di lavoro che tra poco tempo inizieremo per ristrutturare l'immobile;
* standoci vicini con il calore di chi ama il proprio fratello;
* aiutandoci con contributi in varie forme e modalità, da forniture di materiali, manufatti vari ed elementi di arredo, a somme in denaro (detraibili ai fini fiscali secondo quanto previsto dalla normativa sulle ONLUS) da versare su:
- C.C. 301/00 presso Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia
agenzia di Monsummano T.
- C.C. 300566 presso Credito Cooperativo Valdinievole
agenzia di Pieve a Nievole
